La storia mostra che ogni tecnologia (radio, TV, internet) richiedeva una scelta consapevole per essere adottata. Ma l’IA è diversa: si integra silenziosamente negli strumenti che usiamo ogni giorno senza che decidiamo di attivarla, rendendo impossibile “uscirne”. @tecnologia
https://buff.ly/LQQhGhz

  • effeindi@mastodon.uno
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    7 days ago

    @silvanomarioni @tecnologia Non è che l’IA si integra silenziosamente, ma che te la infilano ovunque pure se non la vuoi, anche se non serve o se è controproducente. La scelta consapevole c’è, solo non è stato l’utente a farla, ma il produttore del software che l’utente usa.
    L’articolista lo dice pure, ma invece di dedurne che i numeri sono gonfiati perché chiunque usa google o office è contato come utilizzatore di AI, ribalta il concetto per sostenerne l’inevitabilità. Non mi convince.