Niente sesso, siamo Agcom. La delibera AGCOM che impone la verifica dell’età per l’accesso ai siti per adulti, tramite SPID o CIE, è molto più di una misura a tutela dei minori.
È l’idea che per proteggere gli innocenti (i gattini) si debba sorvegliare e recintare l’internet libero degli adulti (le tette). Un pericoloso precedente per la privacy, un modello di controllo digitale che erode i diritti fondamentali con la scusa del “se non hai nulla da nascondere”


@informapirata @pirati
io mi ricordo, ed ho trovato in rete/
conferma che lo chiese un certo prete,/
il blocco, che fu sua, fu sua l’idea,/
com’essa fosse… boh… una panacea;/
poi, evidentemente, lo si è adottato anche perché faceva comodo come “apripista” per sperimentare sistemi di censura facilmente estensibili ad altre tipologie di siti, all’occorrenza.