Anna’s Archive attacca Spotify e rende accessibili gratuitamente milioni di contenuti e brani.
È pirateria… o è una crepa in un sistema capitalistico che sta iniziando a smettere di funzionare? 🤔
Negli ultimi giorni ho letto diverse cose su Anna’s Archive e Spotify che mi hanno fatto fermare un attimo.
No per giudicare e no per schierarmi, ma per capire meglio cosa stiamo davvero usando ogni giorno.
Da lì è nata una riflessione più ampia, che va oltre la semplice “legalità” e tocca temi molto più profondi: potere, algoritmi, standard imposti, etica digitale.
E da quella riflessione è nato il mio secondo articolo di blog.
Scriverlo mi ha fatto riconfermare qualcosa di molto bello per me: quanto la scrittura, quando è sincera, possa diventare una passione sana e profonda 😊
Nell’articolo parlo di: – Musica; – Algoritmi; – Condizionamento emotivo; – Big Tech; – Consapevolezza digitale; – Perché, in certi sistemi, l’etica non è mai bianca o nera.
È una lettura abbastanza breve (poco più di 5 minuti).
📖 Articolo completo qui: 👉 https://abdelmadjidmeziane.com/blog-it
Se ti va di leggerlo, mi farebbe davvero piacere ricevere opinioni, punti di vista e feedback, anche divergenti. Il confronto, quando è consapevole, oggi è già una forma di libertà 🙏🏼🍀


@mad7 @dafunkkk per gli artisti già esiste, c’è l’affiliate marketing, ci sono i social, ci sta patreon e vari, ci sono i live. non è un problema degli artisti musicali e attori.
io sono per un modello pubblicità e/o donazioni (volontarie), ma le pubblicità devono essere limitate e sensate. alle volte, tipo a Dicembre ce ne accorgiamo su youtube siamo letteralmente bombardati di pubblicità. ed hanno una durata superiore a quelli della tv per parità di tempo di visione.
@cniside@mastodon.uno sono d’accordo con te :clap: