L’UE è una “colonia digitale degli Stati Uniti”, ma un’italiana sta cercando di cambiare le cose, con un certo successo

Tutta l’Europa è dipendente dai prodotti e dai servizi delle aziende tecnologiche americane. Un gruppo di europei sta cercando di cambiare questa situazione. Ma come si fa a convincere 27 paesi a unirsi e a vendere qualcosa che ancora non esiste?

#Eurostack

https://www.nrc.nl/nieuws/2025/12/30/hoe-een-italiaanse-powerlady-brussel-overtuigt-om-in-te-zetten-op-een-europese-techindustrie-a4916400

@eticadigitale

  • Quanto a Google+ @mau o a tutto quel cimitero di progetti, quella non è incapacità, ma è un semplice taglio di tutto ciò che non è strategico (=leggi “ciò che non è scandalosamente remunerativo”).

    Nessun azionista ha sofferto per il taglio di G+ o degli altri progetti.

    Non bisogna stupirsi se alcuni progetti vengono terminati; piuttosto bisognerebbe chiedersi perché progetti duplicati come Waze sopravvivono e la risposta probabilmente è nel sorgente di Waze 😅

    @giacomo @eticadigitale

    • .mau.@poliversity.it
      link
      fedilink
      arrow-up
      1
      ·
      1 month ago

      @informapirata capisco cose come Google Reader, però G+ doveva servire per fare soldi come Facebook, almeno in teoria. In pratica non l’ha mai scalzato. Non ho idea del perché Waze resista; nel caso simile di Friendfeed, preso da Zuck proprio per il suo software e che non portava certo utili, alla fine la spina è stata staccata dieci anni fa. @giacomo @eticadigitale